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Quattro ore a confronto con 23 detenuti sul trattamento della pena, la legalità e la violenza, il reinserimento sociale: un gruppo di 47 studenti del liceo scientifico Sabin di Bologna è entrato nel carcere cittadino “Dozza”.
(Bologna, 21 maggio 2007) |
Un gruppo di 47 studenti dell’indirizzo di scienze sociali del liceo scientifico Sabin di Bologna è entrato nel carcere cittadino “Dozza” e ha incontrato 23 detenuti che frequentano la scuola media superiore interna alla casa circondariale. Per quattro ore, dalle 13 alle 17, gli studenti si sono confrontati con i reclusi su temi relativi al trattamento della pena, alla violenza e alla legalità, ai percorsi di reinserimento nella società. E’ la prima volta in Italia che studenti dell’indirizzo sociale di una scuola media superiore entrano in un penitenziario. Si è trattato di un’iniziativa coordinata dal Laboratorio locale di comunicazione gestito dall’associazione Nuovamente nell’ambito del progetto Equal Pegaso, che opera sulle esperienze di inclusione e recupero dei detenuti, e in generale sul mondo del carcere e dei diritti. Gli studenti, che insieme a 2 operatori di Equal Pegaso sono stati accompagnati da 4 insegnanti e dal presidente di Nuovamente Diego Benecchi, hanno incontrato anche la direzione della casa circondariale e gli operatori di polizia penitenziaria, proseguendo così un ciclo di appuntamenti di formazione e orientamento su tematiche sociali.
Il 30 marzo scorso, infatti, gli studenti – in prevalenza ragazze di età compresa tra i 17 e i 19 anni – avevano partecipato a scuola ad un seminario dedicato all’approfondimento delle tematiche dell’esecuzione penale nei suoi diversi aspetti, dalla detenzione carceraria ai percorsi di educazione e trattamento in vigore negli istituti penitenziari, dalle misure alternative alla detenzione alle politiche locali volte a contrastare la marginalità sociale. In quel caso le lezioni erano state tenute dalla stessa Ceresani, dal direttore di settore dell’ufficio di trattamento intramurale del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria, Anna Cilento, dal vice sindaco del Comune di Bologna, Adriana Scaramuzzino, dal Garante per i diritti dei detenuti del Comune di Bologna, Desi Bruno, dal magistrato di sorveglianza, Riccardo Rossi. Gli studenti avevano anche seguito uno stage di formazione sull’inclusione, promosso sempre dal Laboratorio locale di comunicazione Equal Pegaso, sull’inclusione socio-lavorativa dei detenuti. Lo stage aveva affiancato al momento formativo incontri di partecipazione, con il coinvolgimento degli studenti alla simulazione della gestione attiva di una agenzia di comunicazione, attraverso la ricerca delle fonti di informazione e la produzione di articoli e comunicati stampa.
Le iniziative precedenti del Laboratorio locale di Bologna
Stage per 60 studenti dell’indirizzo di scienze sociali del liceo scientifico A. B. Sabin di Bologna. Primo ciclo ( 26 febbraio 07-2 marzo 07)
Intervento degli esperti del Laboratorio sui diritti della persona alla Casa circondariale Dozza di Bologna (2-22 marzo 07)
Stage formativo per gli studenti del liceo scientifico A. B. Sabin di Bologna. Secondo ciclo: esecuzione penale, diritti, lotta alla marginalità sociale (30 marzo 2007) - Gli esiti dell'incontro del 30 marzo
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Conclusione del Progetto Strade

(18 dicembre 2007)
Mercoledì 19 dicembre lle 11.30 l'Associazione Nuovamente presenta alla stampa gli strumenti prodotti dal progetto STRADE. Nel pomeriggio la presentazione nel carcere di Bologna.
I risultati di Equal Pegaso

(6 dicembre 2007)
Un nuovo spazio del sito dedicato ai risultati conseguiti dal progetto
Pegaso e Iniziative

(3-4-5-6 dicembre 2007)
Il Bilancio Sociale di Equal Pegaso un progetto europeo per l’accesso al lavoro e il reinserimento. Quattro giorni di confronti sui modelli di inclusione.
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